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Qualità certificata​

Al termine dell'intero processo lavorativo la nostra pasta viene sottoposta a rigorose analisi di laboratorio che ne accertano l'effettiva sicurezza sotto il punto di vista salutistico, assicurando così l'intera incontaminazione lungo tutto il percorso di filiera.

Cosa controlliamo precisamente?

Verifichiamo l’assenza di metalli pesanti, come Cadmio e Piombo, e di Micotossine, quali Aflatossine (B1, B2, G1, G2) e Deossinivalenolo (DON), appurando inoltre la totale mancanza di Glifosate.

Cosa controlliamo precisamente?

Verifichiamo l’assenza di metalli pesanti, come Cadmio e Piombo, e di Micotossine, quali Aflatossine (B1, B2, G1, G2) e Deossinivalenolo (DON), appurando inoltre la totale mancanza di Glifosate.

Ma cosa sono le Micotossine? Perchè sono pericolose?

La pasta, così come altri prodotti derivanti dal frumento duro, può contenere tracce di micotossine (da micos=fungo) ovvero tracce di metaboliti secondari di alcune specie fungine appartenenti al genere Aspergillus, Penicillium e soprattutto Fusarium, i quali riescono a colonizzare gran parte delle coltivazioni. Queste sostanze contaminanti di origine naturale possono provocare effetti tossici insidiosi sull'uomo, tanto da essere state classificate come "cancerogene" dallo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul cancro) in particolare nel caso delle Aflatossine. Altre, come le Ocratossine A, sono classificate come "possibilmente cancerogene" in quanto risultano essere possibili agenti di tumori del tratto urinario e di nefriti interstiziali croniche, mentre Fumosisine e Deossinivalenolo (DON) sono fra le micotossine meno preoccupanti ma non per questo innocue. In particolare il DON, micotossina da Fusarium, agisce provocando disturbi gastro-intestinali, causando vomito, nausea, vertigini e rifiuto del cibo, ma ovviamente affinché questo avvenga i livelli di assunzione devono essere di una certa importanza nella dieta. Sebbene il regolamento europeo imponga una soglia massima di 750 microgrammi per ogni kilogrammo di pasta, un valore di DON vicino a questo limite indica un prodotto poco appropriato soprattutto nella dieta della delicata fascia di età dell'infanzia. Le micotossine sono quindi da non sottovalutare e, per il semplice fatto di essere prodotte in natura dai funghi, possono indiscutibilmente trovarsi anche nei più seri e accurati prodotti biologici: la loro quantità è strettamente dipendente dall'andamento climatico stagionale, in modo particolare dall'umidità e dalla temperatura raggiunta nelle fasi di spigatura e fioritura del frumento duro.

La pasta, così come altri prodotti derivanti dal frumento duro, può contenere tracce di micotossine (da micos=fungo) ovvero tracce di metaboliti secondari di alcune specie fungine appartenenti al genere Aspergillus, Penicillium e soprattutto Fusarium, i quali riescono a colonizzare gran parte delle coltivazioni. Queste sostanze contaminanti di origine naturale possono provocare effetti tossici insidiosi sull'uomo, tanto da essere state classificate come "cancerogene" dallo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul cancro) in particolare nel caso delle Aflatossine. Altre, come le Ocratossine A, sono classificate come "possibilmente

cancerogene" in quanto risultano essere possibili agenti di tumori del tratto urinario e di nefriti interstiziali croniche, mentre Fumosisine e Deossinivalenolo (DON) sono fra le micotossine meno preoccupanti ma non per questo innocue. In particolare il DON, micotossina da Fusarium, agisce provocando disturbi gastro-intestinali, causando vomito, nausea, vertigini e rifiuto del cibo, ma ovviamente affinché questo avvenga i livelli di assunzione devono essere di una certa importanza nella dieta. Sebbene il regolamento europeo imponga una soglia massima di 750 microgrammi per ogni kilogrammo di pasta, un valore di DON vicino a questo limite indica un prodotto

poco appropriato soprattutto nella dieta della delicata fascia di età dell'infanzia. Le micotossine sono quindi da non sottovalutare e, per il semplice fatto di essere prodotte in natura dai funghi, possono indiscutibilmente trovarsi anche nei più seri e accurati prodotti biologici: la loro quantità è strettamente dipendente dall'andamento climatico stagionale, in modo particolare dall'umidità e dalla temperatura raggiunta nelle fasi di spigatura e fioritura del frumento duro.

Il territorio fa la differenza…

Proprio grazie alla collocazione dei nostri campi nell'Altopiano delle Murge, ci si ritrova dinanzi ad un ambiente con clima semi-arido peculiare della zona sub-mediterranea, con primavere siccitose ed estati aride. Per questo motivo, non essendoci un andamento stagionale umido e piovoso utile alla nascita ed alla proliferazione di malattie fungine, il nostro grano è da considerarsi esente da micotossine di ogni genere.

Il territorio fa la differenza…

Proprio grazie alla collocazione dei nostri campi nell'Altopiano delle Murge, ci si ritrova dinanzi ad un ambiente con clima semi-arido peculiare della zona sub-mediterranea, con primavere siccitose ed estati aride. Per questo motivo, non essendoci un andamento stagionale umido e piovoso utile alla nascita ed alla proliferazione di malattie fungine, il nostro grano è da considerarsi esente da micotossine di ogni genere.

qualità_certificata_icone-04

No metalli pesanti

Così come i metalli pesanti riescono ad accumularsi negli organismi vegetali, anche l'organismo umano può presentare tracce di questi tossico-elementi se ne è sottoposto a costante esposizione. Il problema fondamentale, legato agli effetti dannosi per l'uomo, è rappresentato dall'incapacità dell'organismo umano di metabolizzare i metalli pesanti nel caso in cui, per via dell'alimentazione, la velocità di immissione sia superiore alla velocità di smaltimento, arrivando di conseguenza alla formazione di bioaccumuli di metalli negli organi target. Considerando che il nostro organismo ha bisogno di lunghissimi tempi per poter espellere i metalli all'esterno, il problema legato all'assunzione di alimenti contaminati si concretizza in un reale rischio per la salute, per via del fatto che si ingeriscono inconsapevolmente più volte al giorno cibi potenzialmente contaminati. Su questo aspetto, i referti delle analisi effettuate dimostrano la completa incontaminazione della nostra pasta anche dai metalli pesanti, in particolar modo Cadmio e Piombo.

qualità_certificata_icone-05

No Glifosato​

Il Glifosato è un diserbante non selettivo, ovvero una molecola che elimina dal suolo indistintamente tutte le malerbe ed è di fatto l'erbicida più utilizzato al mondo nonostante nel maggio del 2015 sia stato inserito dallo IARC nella lista delle sostanze "potenzialmente cancerogene" (gruppo 2A). La nostra azienda non utilizza il principio attivo di questa sostanza in nessun campo: difatti nella preparazione del terreno alla semina, le erbe infestanti vengono eliminate solo ed esclusivamente con lavorazioni meccaniche, senza quindi l'utilizzo di prodotti chimici.

qualità_certificata_icone-03

No metalli pesanti

Così come i metalli pesanti riescono ad accumularsi negli organismi vegetali, anche l'organismo umano può presentare tracce di questi tossico-elementi se ne è sottoposto a costante esposizione. Il problema fondamentale, legato agli effetti dannosi per l'uomo, è rappresentato dall'incapacità dell'organismo umano di metabolizzare i metalli pesanti nel caso in cui, per via dell'alimentazione, la velocità di immissione sia superiore alla velocità di smaltimento, arrivando di conseguenza alla formazione di bioaccumuli di metalli negli organi target. Considerando che il nostro organismo ha bisogno di lunghissimi tempi per poter espellere i metalli all'esterno, il problema legato all'assunzione di alimenti contaminati si concretizza in un reale rischio per la salute, per via del fatto che si ingeriscono inconsapevolmente più volte al giorno cibi potenzialmente contaminati. Su questo aspetto, i referti delle analisi effettuate dimostrano la completa incontaminazione della nostra pasta anche dai metalli pesanti, in particolar modo Cadmio e Piombo.

qualità_certificata_icone-02

No Glifosato

Il Glifosato è un diserbante non selettivo, ovvero una molecola che elimina dal suolo indistintamente tutte le malerbe ed è di fatto l'erbicida più utilizzato al mondo nonostante nel maggio del 2015 sia stato inserito dallo IARC nella lista delle sostanze "potenzialmente cancerogene" (gruppo 2A). La nostra azienda non utilizza il principio attivo di questa sostanza in nessun campo: difatti nella preparazione del terreno alla semina, le erbe infestanti vengono eliminate solo ed esclusivamente con lavorazioni meccaniche, senza quindi l'utilizzo di prodotti chimici.

Sottoposta ad accurate analisi di laboratorio, le strumentazioni non hanno riscontrato alcun tipo di concentrazione significativa per ogni singolo parametro analizzato, nonostante siano stati adoperati apparecchiature accurate e precise che misurano quantitativi di sostante nell'ordine di 0,01 microgrammi per kilogrammo di pasta.

L'intera linea di pasta derivante dai nostri campi aziendali è da considerarsi a tutti gli effetti un prodotto garantito anche sotto l'aspetto salutistico.